MOSTRE ITINERANTI

Se nel paese di villeggiatura vedi una mostra itinerante di animali, una delle tante che mira in realtà a vendere cuccioli di cani e gatti, perlopiù provenienti dall'est e senza garanzie sanitarie (quanti poi muoiono!), invia subito un esposto (con copie ai mass media) al sindaco, al responsabile del Servizio veterinario dell'Asl, al Procuratore della Repubblica, ai Carabinieri, alla Guardia di finanza e alle associazioni (soprattutto locali) chiedendo:

  • che vengano rispettati l'articolo 727 del codice penale (che vieta di detenere animali in condizioni incompatibili con la loro natura), la Legge n. 281/91 e le relative norme regionali (che prevedono il tatuaggio dei cani e le condizioni di detenzione), la Legge n. 150/92, il Decreto n. 275/01 e il Regolamento CE n. 338/97 (che limitano il commercio e la detenzione di animali esotici), il D.L. n. 532/1992 (che stabilisce le modalità di trasporto degli animali), la legge n. 189 del 2004 che
    prevede sino a 3 anni di carcere per chi maltratta gli animali.
  • la presenza di un veterinario e di un registro di carico e scarico con motivazioni certificate per
    ogni animale non più presente al termine della mostra.
  • Contatta un'associazione animalista di zona per chiedere consigli su cosa poter fare.