ANIMALI RANDAGI

Se incontri un animale ferito, non abbandonarlo alla sofferenza. Ecco le possibilità:

- Se in zona ci sono case, negozi, edicole, ecc., chiedi se per caso appartiene a qualcuno che abita nei paraggi e che si può rintracciare in breve tempo. Poi, metticela tutta per rintracciarlo.

- Se le ricerche danno risultato negativo, valuta seriamente se proprio ti è impossibile portarlo da un veterinario, provvedendo tu stesso alle spese e tenendolo sino a guarigione avvenuta. In circostanze del genere il veterinario sa quasi sempre mostrarsi comprensivo e chiedere un rimborso minimo: un piccolo sacrificio economico che sarà per te motivo di grande soddisfazione. Il tuo affetto e le tue cure personali costituiscono senz'altro la soluzione migliore per lo sventurato animale. Se questa è la tua generosa decisione, avvisa telefonicamente, o ancor meglio per fax, i vigili (oppure l'ufficio competente del Comune) della tua disponibilità, che sarà facilmente più che gradita (la comunicazione è importante, perché la legge n. 281/91 prevede che la raccolta di cani e gatti randagi possa essere effettuata solo d'intesa con le autorità). Nel frattempo, puoi cercare una famiglia per il trovatello con i metodi descritti nel prossimo paragrafo.

- Telefona al 118 (è attivo in molte regioni). Il 118 è un numero telefonico istituito per intervenire a tutela dell'uomo in situazioni di emergenza: un gatto ferito che si trascina in mezzo alla strada, un cavallo che fugge impaurito, un cane aggressivo che vaga in un quartiere, una pecora entrata in autostrada attraverso un varco della recinzione, giusto per fare degli esempi, rappresentano senz'altro possibili fonti di pericolo per l'uomo e il 118 non dovrebbe esitare a intervenire. Altrimenti, sappiamo che diversi 118 si premurano di dare informazioni utili sugli enti a cui rivolgersi a livello locale.

- Telefona al Municipio o al servizio veterinario dell'Azienda Sanitaria della località in cui hai trovato l'animale. Se si tratta di un cane, la Legge n. 281 del 1991 (puoi citarla, se necessario) obbliga i Comuni a intervenire e vieta la soppressione dei cani. È poi meglio, per prudenza, seguirne la sorte.

- Cerca sulle Pagine gialle o sulle Pagine utili (sotto la voce "associazioni"), il recapito di un'associazione zoofila locale. Ricorda che tali associazioni, salvo specifiche convenzioni con il Comune, non possono ritirare cani o gatti e si basano sul volontariato: pur facendo tutto il possibile, spesso non dispongono di mezzi e persone sufficienti per intervenire.

- Se sei in autostrada, annotati subito il numero riportato sul primo cartello chilometrico o cavalcavia che incontri e fermati poi alla prima area di servizio, dove potrai informati sul numero telefonico della direzione autostradale di competenza e quindi telefonare personalmente per segnalare il caso, chiedendo anche il nominativo dell'addetto che ha risposto. Anche il numero del "Centro informazioni sui problemi della viabilità e sicurezza" di Autostrade per l’Italia può risultare prezioso per simili segnalazioni.

Se conosci qualcuno che minaccia l'abbandono o la soppressione del proprio animale, ricordagli innanzitutto che la Legge 281/91 proibisce tali soluzioni, quindi fagli presente quanto simili gesti sminuiscano la dignità di una persona, infine promettigli che farai di tutto per trovare alla bestiola una nuova famiglia.
Ed ecco come puoi agire: prepara un messaggio del tipo "Gatto coccolone cerca vera famiglia perché quella attuale vuole ucciderlo" (o simili, cercando di colpire il cuore senza però mai raccontare bugie), lasciando il tuo recapito telefonico (è bene che sia tu a selezionare le richieste, altrimenti l'animale rischia di cadere dalla padella nella brace). Poi invia il messaggio alle radio private, ai periodici e siti internet di piccoli annunci locali; affiggilo nei negozi per animali, negli ambulatori veterinari, nelle bacheche delle scuole e in qualunque altro posto ad alta frequentazione di persone sensibili; telefona ad amici e parenti che potrebbero essere interessati all'adozione. Infine, se proprio non riesci nell'intento, rivolgiti a un'associazione animalista.