I CONSIGLI DELL'EDUCATORE

CHI SONO FIDO E MICIO

IL CANE: secondo gli studi più recenti di genetica, la storia del cane inizia 15.000 anni fa nel sud-est asiatico. E’ una storia di uomini, cani e di grandi viaggi: il nostro fedele amico ci ha accompagnati in ogni parte del mondo, riuscendo a adattarsi a ogni condizione di vita e di clima. Nascono così le razze più antiche: lo shar pei, il basenji, l’alaskan malamute, il saluki. Il legame tra uomini e cani è così forte, che per vivere felice un cane ha bisogno di una famiglia umana. E’ pronto a seguirci ovunque, se ben educato e gestito in modo da non creare disturbo agli altri.
La sua educazione da viaggio può iniziare già a tre mesi di vita, e comprende l’abitudine all’auto (e al trasportino), camminare al guinzaglio, dimostrarsi tollerante verso persone e cani sconosciuti. Viaggiare insieme, anche per una breve escursione, può essere una bellissima occasione per conoscersi, e per rafforzare il nostro rapporto, affrontando insieme piccole difficoltà e belle emozioni.

IL GATTO: le prime notizie certe di mici domestici risalgono a circa 7000 anni fa. Da allora i discendenti del gatto africano hanno colonizzato tutti i continenti, giungendo in nuove terre spesso dal mare, graditi ospiti delle navi sulle rotte commerciali.
A differenza del cane, il gatto però non ama affatto lasciare il proprio territorio. Alcuni mici sono più socievoli e confidenti, e possono tollerare gli spostamenti, mentre per altri può essere un vero stress. Un gatto può soffrire persino i cambiamenti nella propria casa! Per questi motivi in genere si preferisce non allontanare il gatto dal proprio ambiente, a meno di non rimanere a lungo in un luogo differente (es. passare i mesi estivi in una casa in campagna). Meglio impedire al gatto di allontanarsi nei primi giorni, dandogli il tempo di ambientarsi. Il rischio è che cerchi di tornare indietro!

PIANIFICARE LA VACANZA

Viaggiare con un cane può essere una esperienza molto piacevole e divertente. I veri cinofili pianificano con cura il viaggio e la meta, assicurandosi di poter condividere il proprio tempo con il cane. Questo esclude le località marine in estate, alcuni parchi naturali e molte attrazioni cittadine. Durante il viaggio sono necessarie soste per farlo sgranchire e bere, le pause sono più lunghe e frequenti con un cucciolo. Un cane adulto può tollerare più ore di auto, ma è bene non abusare della sua pazienza. All’arrivo il cane deve potersi sgranchire con una bella passeggiata, come i cow boy ci occupiamo prima del cane e solo dopo pensiamo alla cena! Uno dei problemi da affrontare può essere il cambio della routine quotidiana. Anche se siamo in vacanza, ci toccherà alzarci alla solita ora per la passeggiata igienica, ed è meglio mantenere gli stessi orari anche per i pasti.
Per il resto... più tempo passiamo insieme, più il nostro cane sarà felice della vacanza!
Per abituare il cane a sopportare un viaggio, l’unico vero accorgimento è non aspettare che sia cresciuto. Viaggiare con un cucciolo è più impegnativo, saremo costretti a fermarci spesso durante il tragitto, a uscire all’alba per la passeggiata igienica, a fare camminate brevi e evitare le ore più calde e i luoghi più affollati. Il vantaggio è abituare il cucciolo a rimanere insieme a noi in situazioni diverse, sviluppare le sue capacità di adattamento.
Con un cane adulto l’ideale è iniziare con gite di uno o due giorni, scoprire se è in grado di ambientarsi e di tollerare i cambiamenti.

Alexa Capra (educatore cinofilo)